LICIO GELLI
CASA MUSEO
ArteGreco
ITALIA

Licio Gelli
(il Grande Maestro)

POEMA
Candidato al Premio Nobel 1996
per
da settantadue istituzioni accademiche e
universitarie
Internazionali.
“Canzone per Wanda” : Opera letteraria
di Licio Gelli – Un gioiello dell’arte letteraria.
(Progetto strutturale,
grafico e realizzazione materiale di Edoardo Grecò)
La copia (1) è depositata presso il Museo e archivio
di stato in Pistoia (Toscana) Italia
La
copia Originale detta copia (Zero) è in custodia presso
la
casa Museo ArtGrecò in Massa Lombarda (RA) Italia
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"Ritratto ad un Amico"
(Opera di Edoardo Grecò)
Polvere di vento e fegato di drago su
tela di juta naturale
Amico
che lontano
alloggi tardo,
pensiero dello mè
né ha pinto tua figura,
su questa tela “juta”
con “polvere di vento”
e “fegato di drago”, ma
anche se di foto non né pare,
dello te ci vedo essenza pura,
par quasi mi guardi
e dica assai.
Di certo,
lo corpo tuo è assai lontano,
ancor di più
lo tuo tempo dallo mio, ma
ti assicuro che:
“lo tuo vibrar pensiero
dallo mè arriva lesto
e ben lo sento”.
Amico tuo
lo sono e lo sarò,
senza far
FINE
!
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INCONTRO
(sogno e realtà)
Lo sogno mio più corto
di spesso si ripete e di chiaro illustra storia
di come e quando giungo innanzi
al grande Omo (Licio Gelli);
lo capo di me più basso lo porto per rispetto,
ma lo mio spirito si innalza pure assai,
mi fa sentire di brivido su pelle brulicare,
la mente mia si svuota e non trovo più parole.
Non credo a quanto vedo !!!
Mi pare proprio di gran fatto vero !!!
Lo Maestro mi parla e mi dice cose vere.
L’Orecchio mio è di sordo ad altrui campana
che di lingua battaglio ne rintocca,
ne di occhio in ombra vedo sua figura, anzi !!!
Di cristallina e dissetante materia tonifica mia persona.
Comunque sia, di sogno o realtà,
vorrei durasse eterno lo saggio suo parlare.
Tacito, Mite.
Quell’ Omo,
mostra innanzi a se di ombra chiara
dello corpo che appresso a lui cammina.
Ti avverte lo vento
di pensiero
lo prossimar presenza sua,
stupore alcun non crea improvvisata cosa.
Di bono ne ricevi sua natura,
di sguardo,
accetti, a lui confidi.
Lo vuoto senti di pieno
quando lo coro suo da di gola
e legge lo lungo nastro tuo di pensieri
come se fosse stato lui lo scrivano.
Tacito, mite.
Quell’ Omo,
riporta indietro l’ombra sua
e lascia di speranza a te pensare.
Edoardo Grecò